Testimonianza di Nera

Quando ho cominciato a sentire la necessità di cercare quello in cui credo, purtroppo avevo a disposizione poche risorse: non conoscevo Internet, tutt'ora non so se in quegli anni già esisteva (1992/93/94), quindi non avevo la possibilità di effettuare ricerche; nella biblioteca del paesino in cui abitavo e in quelli in cui ho abitato dopo, negli anni a venire, non erano presenti testi che parlavano accuratamente delle religioni antiche, (ed ora che ci penso è stato sciocco da parte mia pensare che in questo Paese cattolico sia possibile trovare in luoghi come, appunto, una biblioteca, libri che possano "indurre" le persone che già hanno dei dubbi sul loro credo, ad abbracciare un'altra fede) anche se ho frequentato una scuola superiore a Milano, dove sono presenti diverse librerie esoteriche, mi mancavano i soldi, e senza quelli.. è brutto dirlo, ma non si va lontano. O per lo meno, questa è stata la mia esperienza.


Non avevo amicizie che potevano in qualche modo aiutarmi e indirizzarmi nella via "giusta", ho cercato sempre di parlare di religione e religiosità con i miei familiari, con gli amici, ma le persone non vogliono parlarne, sono abituate a pensarla in un certo modo, sono stati cresciuti credendo di essere nel giusto e negando a priori la possibilità che forse il loro credo non è poi così perfetto, che il loro stile di vita non è poi così invidiabile e ammirevole; con questo tipo di persone (che io non voglio criticare) è difficile avere un dialogo ed è quindi difficile che ti aiutino a capire qualcosa.. (o forse è stato, in parte, questo loro atteggiamento a convincermi sempre più che io non avevo niente a che fare con quella religione?!) ammetto di essermi sentita un po' spaesata all'inizio, ammetto che per un breve lasso di tempo ho quasi cercato di rimanere attaccata al vecchio modo di vivere, pur sapendo bene di non crederci per niente, ma quando sei sola e ti sembra di essere stata abbandonata anche dal divino, che invece dovrebbe amarti e proteggerti, allora ti prende quella sensazione sgradevole, come di.. nullità.. come di avere sbagliato ogni cosa. E dopo, sei così depressa che quando gli Dei ti indicano la strada da seguire, tu rimani lì, indecisa, chiedendoti se anche questa volta stai sbagliando. E così, sbagli di nuovo.

Però poi arriva "il tempo giusto" anche per te.. e ti senti ripagata di ogni attesa e confusione..

Un'altra difficoltà, anche se non insormontabile, che ho incontrato in questo mio periodo di ricerca, è stato il far capire al mio compagno che io, per quanto fossi rinata, ero comunque la stessa persona; solo più viva, più completa, e più serena.

 So che accettarlo per lui è stato faticoso, e per me doloroso constatare che, invece di credere e avere fiducia in me, rimaneva legato ai vecchi schemi "Strega = Adoratrice del demonio", o peggio ancora che mi considerasse sciocca, incapace e credulona, per non dire ridicola.. ma gli Dei mi aiutano, e col tempo tutto si sistema, ne sono sicura perché ho visto con i miei occhi, ho chiesto e sono stata accontentata ormai tante volte.

Fortunatamente sono circondata da persone (la mia famiglia e la famiglia del mio compagno) con una mentalità non troppo chiusa, anche se mi accorgo sempre di più che la gente rimane innegabilmente legata ai modi di pensare stile "santa inquisizione", non molto positivi direi.

Quando si parla di Dei di solito pensano a loro come dei racconti o come dei diavoli; chi ama gli Dei è un pazzo o un satanista (adorano usare questo termine, li fa sentire dalla parte del bene!) e va ricondotto sulla retta via.

Quindi, le difficoltà che ho riscontrato sono le "difficoltà di sempre": la maggior parte della gente non ti accetta se sei in qualche modo diverso da loro e quando vedono che nonostante la tua diversità tu vivi serenamente, allora ancor meno ti accettano!


Quando poi non si ha la possibilità economica tutto risulta più complicato; non impossibile, solo più difficile.

Per questo apprezzo moltissimo che anche qui si voglia dare informazione..
conosco tanti giovani che non possono permettersi di comprare libri su libri e se anche riuscissero a comprarseli non potrebbero tenerli in casa, perché troppo spesso i genitori non vedono di buon occhio il fatto che la figlia o il figlio tredicenne siano alla ricerca di un loro credo, sono nati cattolici/cristiani (secondo loro), quindi perché preoccuparsi di cercare quello che c'è in fondo al loro cuore, quando hanno una religione pronta a portata di mano?

Bene, so di non avere detto niente di nuovo, mi auguro comunque di non essere uscita troppo dalle righe e di non avervi annoiato...

Questa è la mia testimonianza.

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